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Spoleto

Spoleto

Perché visitare SPOLETO?

Perché insieme a Narni è l’unica città umbra a conservare integra la Rocca Albornoziana della seconda metà del XIV secolo, fatta costruire dal papa per ricordare agli umbri, nonostante la sua assenza fisica, chi è che comandava su tutto il territorio regionale.
Perché la Rocca oggi è stata in parte convertita in museo longobardo in quanto per ben sei secoli, Spoleto è stata sede del Ducato longobardo per il Centro Italia.
Perché dal 1958 ospita uno dei festival più popolari a livello internazionale di musica, danza e teatro, ideato dal compositore veneto Giancarlo Menotti, emigrato negli Stati Uniti negli anni Trenta del Novecento, e per questo denominato Festival dei Due Mondi. Si dice che la scelta della sede ricadde su Spoleto per la presenza di due teatri all’italiana, un teatro romano e Piazza Duomo, architettonicamente un teatro all’aperto, immutato nel tempo e preceduto da una monumentale scalinata.
Perché all’interno del Duomo dell’Assunta lavorò uno dei massimi artisti rinascimentali italiani e dove morì tragicamente nel 1469, il fiorentino Filippo Lippi, il cui corpo venne inutilmente rivendicato da Lorenzo il Magnifico nella sua Firenze.
Perché visitare Spoleto vuole dire vedere all’interno del Duomo due preziose reliquie: un’icona bizantina proveniente da Costantinopoli e una lettera autografa di San Francesco.